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arte cultura creativitÀ

3D gallery

Mostre virtuali mensili

mostra ottobre 2011
mostra collettiva di arte contemporanea


Paolo Massimo Ruggeri
Tinamaria Marongiu
Caterina Spatafora
Giovanna Beneduce



1 - 31 ottobre 2011
3D gallery catalogo
Paolo Massimo Ruggeri
"Colori. Colori assoluti, vibranti di luce e di pennellate. Colori che prendono forma per creare improbabili architetture, paesaggi alieni o alienati, luoghi della mente o altri luoghi.
E quello che appare statico e circoscritto in realtà si muove, coinvolge e travolge in una cosmogonia cromatica dove saltano tutti i confini e le dicotomie, dove non esiste più la superficie o il profondo, il vivo o l'artificiale, il pensiero o l'emozione o anche soltanto l'astratto o il figurativo.
Rimane quell’unica panica realtà essenziale che sono i colori, il loro combinarsi e contrastarsi, le loro energie, il gusto ed il piacere di vivere tout court e lo stordimento per la promessa di una felicità possibile.
Volendo, di questi quadri avrei potuto sottolineare la cura e la precisione esecutiva, il forte senso cromatico, la tecnica e l'antico sentore di buon manufatto, ma ho preferito dire della loro magia..." continua

Tinamaria Marongiu
Scrive di lei Maria Casu:
Suggellate all’interno di teche di materiali in plexiglass e forex (installazioni – opere oggetto di poesia visiva) prodotto di una elaborazione interiore, intendono esprimere momenti di gioia, di malessere personale e sociale, che accompagnano e minano il nostro tempo.
Frammenti di vita e di pensieri percepiti come in uno scatto fotografico, rappresentante la quotidianità spesso osservata dal lato più crudo, toccante e rappresentativo di un universo in fase di continuo mutamento e in disfacimento.
La snervante richiesta del collettivo, sempre più incalzante, di una omologazione e standardizzazione, che tende a soffocare la personalità dell'individuo, e che genera grande insoddisfazione, confusione e malattia nel proprio 'essere al mondo'.
Questo nostro mondo, così fragile e in continuo sconvolgimento, sconquassato costantemente da catastrofi naturali, grazie anche alla sapiente mano dell'uomo, che con il progresso accompagna al patibolo la terra e se stesso, nella sua distruzione.
I materiali utilizzati sono fra i più svariati: le 'pillole' e tutto quello che 'cura', simbolo principe di un malessere fisico-esistenziale. Cera, carta, legno, raffia, fiori, catrame, materiali ed oggetti di uso comune, atti a rappresentare pensieri, accadimenti e vissuti estemporanei.
Intercettazioni di un 'IO' sensibile, di momenti di vita, che lasciano un segno e che si traducono in 'Opere Oggetto'.... continua

Caterina Spatafora
"Sapere è potere": sapere che sono tanti i colori dell’anima e poterli esprimere, come fa la pittrice Spatafora, con una delle modalità più antiche del mondo (la rappresentazione iconica) è già un momento creativo, straordinario in cui entrano in gioco i più intimi sentimenti umani...
L'Anima ha persino un peso specifico ed ha anche dei colori (che Spatafora esprime con passione); altrimenti, da confutare sarebbero le tesi legate al mondo della psicologia, che assumono a supporto del nostro equilibrio psico-fisico, la cromoterapia, indicando, essa, il trattamento cromatico giusto, opportuno e funzionale al recupero del benessere ad es. l’arancio è il colore dell’energia ed un bagno in tale nuances cromatiche equivale a recuperare la forza dell’azione, così come il celeste ed i colori del mare rappresentano i colori del relax; il rosso eccita la mente, colore della passione ed il giallo rimanda a connotazioni culturali ancorati al territorio giallo come gelosia, ad esempio...
"La pittura è musica e la musica è anche poesia; la pittura racchiude stati d’animo, è poesia e musica insieme, espresse attraverso il linguaggio iconico e per mezzo di un funzionale bilanciamento ritmico-cromatico degli elementi costitutivi di ciascun'opera".... continua

Giovanna Beneduce
Scrive di lei l'Avv. Giacomo Maria Prati:
Giovane artista milanese versatile in un incessante ricerca, che spazia dagli acquarelli alla sperimentazione dove si incontrano esperienze di viaggio, dialettica con l’evocazione di mondi tradizionali, materiali esotici e tecniche innovative, Giovanna Beneduce manifesta peculiarità particolari nelle tavole dipinte con colori acrilici.
Quì la sua opera si può innovativamente definire, con tutti i limiti di ogni tentativo di classificazione, un raro e prezioso esempio di "pop art classica".
Dagli stilemi tipici dell’idea di "pop art", quale arte che, nella ricerca della qualità e di un propria perfezione, rivive un immaginario accessibile a tutti in quanto narrante i topoi ricorrenti della società contemporanea, Giovanna estrae e reinventa, con un taglio unico e riconoscibile, un linguaggio nel contempo suggestivo e limpido: forme fluide ed accattivanti, colori intensi e simbolici, una semplificazione dei tratti ormai giustamente strutturale ad una comunicatività più efficace e diretta, in sintesi una narrazione pittorica che ritesse, nella frammentarietà e dispersione contemporanea, il senso dell’unità e della comprensione.
Oltre a ciò nei quadri di Giovanna si ammira un respiro "classico" all’interno del lavorìo di mediazione linguistica. classico per la sua attenzione alla psicologia e alla gestualità dei volti e della struttura compositiva, classico per la sensibilità alla centralità della persona umana, che non viene mai ridotta a pura essenza, ma sintetizzata nel proprio vissuto unico e irripetibile.
Il modello stilistico, che richiama la grafica ma senza citazionismi, serve proprio per universalizzare espressivamente le individualità uniche rappresentate.
Estremamente eclettica appare poi l’iconologia affrontata da Giovanna Beneduce: dal multiculturalismo mediato dal viaggio alla riformulazione di icone postmoderne come James Dean, fino alla rivitalizzazione del modello tipico del ritratto, singolo o di coppia, con una passione particolare per l’universo della figura femminile. Questo in sintesi la cifra unica di una giovane artista milanese meritevole di ogni attenzione e di valorizzazione.... continua
 

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