Scrive
di lei Alberto Bonacina:Partendo da suggestioni ispirate da sensazioni
e ricordi, Paola Elsa Tagliabue esprime dipingendo le proprie emozioni,
dando vita ad una pittura serenamente devota a magiche atmosfere.
Trasposta con una morbida stesura, la realtà assume
i contorni del sogno grazie alla capacità della pittrice di disegnare
percorrendo la via indicata dalla fantasia. Tale via la porta ad
abbandonare la realtà formalmente
intesa a favore della visione, la cui evanescente sostanza è la
materia di cui si compongono i dipinti, poeticamente accesi da un
cromatismo e da un approccio figurativo onirici.
e Lorenza Fragomeni:
Intimità, calore, magia.
Le prime parole che vengono in mente di fronte l'opera di Paola Elsa Tagliabue.
Una tecnica aerea, una pennellata intensa ed impalpabile insieme, una realtà
incantata che ci cattura il cuore, rapisce gli occhi e ci trascina in un armonia
di colore e movimento.
C'è una spontanea facilità nell'accostarsi alla sua pittura, data dalla purezza
delle intenzioni, dall'onestà con la quale si pone di fronte alle candide tele,
si avverte il suo essere libera da ogni schema volendo comunicare un emozione
nel modo più vero e diretto.
Le figure, nel tormento dell'essere, vivono con astuta leggerezza, scuotono via la materia e si liberano nel chimerico scenario illustrato abilmente dall'artista.
La pittrice con un accostamento di colori acidi a volte, caldi altre, rappresenta
il raggiungimento di una meta ambita quanto difficile: la semplicità e l'immediatezza
d'espressione.
Riflesso in queste intense tele scopriamo un mondo soave e vibrante nel quale perdersi nell'incanto dell'illusione.
Scrive di lei Franco Migliaccio:
L'impegno di Moniblu nell'accostamento dellaproduzione artistica
nel dispiegarsi del segno, nell'elaborazione delle forme, nell'alternarsi
dei colori, dalla luminositą
dei materiali, dei contrasti e nell'accostamento delle tonalitą sono elementi
significativi all'interno dell'arte pura, non dell'arte applicata. E quindi gią
questi preziosi oggetti d'arte interpretano la vocazione all'irripetibilitą,
non alla serialitą prodotto dell'industria.
Oggetti d'arte unici da considerarsi quindi microstrutture, e come tali rappresentativi
di un valore espressivo che li propone non solo come oggetti ornamentali, ma
come trasmissione di pensiero e di preciso stato d'animo.