| gli altri
artisti che hanno partecipato |
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Moniblu:
l'arte creata da Moniblu è, per scelte formali e cromatiche,
unica e particolare. Attraverso l'uso di argento, cristallo,
pietre e metalli abilmente accostati ed elaborati, l'artista
milanese crea delle vere e proprie gioie luminose mai banali. |
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Francesco
Fontana: attraverso l'uso di colori e forme semplici,
l'opera pittorica risulta diretta e comprensibile a tutti. Le
pennellate delicate delineano la realtà vista attraverso
un occhio sensibile e attento alle sfumature psicologiche. |
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Cristina Bianchetti:
silhouette femminili e colori caldi portano chiari riferimenti
all'Africa e all'Oriente, luoghi prediletti dall'artista per
la loro carica simbolica. Le anime e i corpi che si fondono
con fantasie circolari ripetute, come nel caso di "Nascita",
sembrano raccontare altri orizzonti. |
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Adolfo Picano:
le sculture di bronzo sono esili, slanciate o lanciate verso
l'alto, come in "Furto". La delicatezza delle linee sottili
sembra contrapporsi alla forza e alla resistenza del bronzo,
in un immagine straordinariamente in bilico ma equilibrata. |
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Maria Pia Rella:
colori forti e tratti decisi fanno vibrare l’anima di chi osserva
la sua arte. Una pittura decisa e vigorosa che emana energia
caratterizza la produzione di quest’artista, che ha sperimentato
anche altre tecniche come la creta. |
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Luisa Braccio: curiose
e quasi surreali le sue opere sembrano dei veri e propri mondi
a parte, nei quali l’osservatore può riconoscere sagome e materiali
conosciuti, accostati tra loro in modo suggestivo e decisamente
simbolico. |
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Mariuccia Stretti:
a cavallo tra la realtà e la fantasia, la sua arte è
quasi plastica: le figure sembrano scolpite nella pittura, come
dei bassorilievi che emergono dagli sfondi. La natura e il mare
in particolare sono i soggetti preferiti, riportati sulla tela
come momenti vissuti nel reale e trasformati con la forza dell’immaginazione. |
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Lia Furiani Mantovani:
osservando i suoi quadri ci si rende conto di quanto lo sguardo
dell’artista incida modificando al realtà che decide di rappresentare.
Questi oli su tela, delicati e ricchi di sentimento colpiscono
per la loro gradevolezza. |
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Cesare Cassone:
energici, decisi, ricchi di passione e forza: così potrebbero
essere brevemente descritti i suoi quadri. Segnati da delle
piccole incisioni che disegnano figure geometriche, anche le
tele che rappresentano qualcosa di reale risultano astratte,
come se fossero altro da loro stesse. |
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Domnica Cervaciuc:
la tecnica è quella dell’arazzo, particolare e coraggiosa in
questo secolo. Raffigurando amiche o sentimenti, è proprio grazie
alla tecnica scelta che l’artista avvicina maggiormente l’osservatore
ai suoi lavori, che risultano caldi e accoglienti, dai toni
sabbiosi e calmi. |
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Emanuele Gentile:
geometrie che si intersecano tra loro e sembrano scivolare fuori
dalle tele, ma anche lontane reminescenze di corpi umani sono
i soggetti della sua arte digitale. Grazie alle innovazioni
di questa tecnica, gli è possibile giocare con colori e forme
creando sfumature uniche e particolari. |
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Nadia Pronina:
le sagome da lei create sembrano richiamare alla mente le maschere
africane e le loro stilizzazioni, attraverso l’uso di colori
caldi, quelli della terra. Particolari nelle sembianze ma anche
nelle espressioni sembrano raccontare delle storie vissute,
ma in altri mondi. |
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Maurizio Bonassi:
astratti nelle linee e nelle scelte cromatiche i suoi
lavori affascinano e coinvolgono chi li osserva. Semplicità,
ma anche potenza: forse davvero bastano questi due aggettivi
per descrivere queste opere in bilico tra il reale e l’astratto
più puro. |
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Inessa Vassilieva:
con tecniche miste e ricercate crea delle visioni conturbanti,
provocatorie e ricche di simbolismi. I visi, gli oggetti, sovrapposti
tra loro, raccontano una storia e affrontano temi profondi e
quotidiani. |