Su Bluarte Virtual una quadripersonale
scandaglia il racconto silenzioso di un volto che si rivela
nei "Tratti e Ritratti" di Francesca Donadio, Donato
Lotito, Costantino Quarta, Giuseppe Turconi, sfumature di
impeccabili seduzioni dell'inconscio.
Visi elaborati con una particolarissima introspezione psicologica
divengono paesaggi dello spirito, anime nel delirio del
corpo. A tratti l'espressione rivela il ritratto, è una
storia di segni nella trasposizione pittorica di
Donadio,
è una storia di passioni mai spente che ci regala
il fascino di riscoprire Matisse, Modiglioni e Pissarot.
Un uso costruttivo del colore e della luce definiscono il
soggetto, sono figure che esprimono sentimenti composti,
sono frammenti di vita celati da forme semplificate e dal
giusto equilibrio compositivo. Nella staticità apparente
del ritratto il dinamismo dei pensieri svela il loro carattere
discreto, la pennellata ne segue l'impulso, il risultato è una
silente impressione vitale cadenzata nel ritmo di emozioni
febbricitanti sopite sulla soglia dell'invisibile. Una "situazione" modellata
in soluzioni stilistiche suggestionate dal dinamismo delle
forme geometriche. Le curve e le aspre spigolosità s'incontrano
armoniosamente e sulla tela, linee fortemente allungate
e lievi simmetrie si congiungono nelle pennellate dedicate
a Modiglioni, una tangibile fisicità sfuggente al
tempo. Interpretazioni soggettive e fortemente incisive,
la vivificante atmosfera che riescono a trasmettere, subisce
una "deviazione
fotografica", quasi una cadenza artistica maturata
dal di dentro per sfumature sul tratto ed effetti sul ritratto,
tutt'intorno l'elogio di un mistero chiamato Arte.
Su di
esso gli occhi del pensiero, sulla superficie visibile,
invece, lo sguardo del sensibile rivela la voce segreta
dell'immagine. Un concetto senza tempo posto sotto la lente
della verità di
Lotito, delicatezza
digitale per letture sull'essenza della vita. La luce e
le sue infinite inclinazioni scandiscono l'impressione del
tempo nell'attimo che fugge lasciando tracce di albe vibranti di speranza
e di tramonti carichi di nostalgia. Stati d'animo agli albori
della vita mostrano tutta la loro profondità colta
in occhi limpidi e trasparenti. Un alito di poesia forte,
silenzioso, toccante che comunica l’essere anima e corpo
nel meraviglioso dell'immenso.
L'artista alterna il bianco e nero al colore per immagini
che si moltiplicano tra Arte e cultura popolare come i ritratti
pop stile Warhol, improvvisazioni ironiche sul fondale della
quotidianità. Interagisce poi, con le luci e le ombre,
con la storia, i sogni e la natura stessa della realtà,
per uno scatto che preannuncia la profondità investita
dalla memoria, il ritratto allora acquista il suo spessore,
il suo valore e non appare più come un'astrazione
mentale ma come una visione sfuocata sul drammatico vissuto,
un chiaroscurale che fa risaltare nel volto dell'infinito
il viaggio della vita.
Tra i segni del tempo
Quarta, partendo
dalla fisicità,
porta in superficie l'invisibile, impercettibili filamenti,
sottilissime pieghe, vibrazioni, fremiti, respiri, un'intera
partitura orchestrata nella trasparenza della luce. Una
diafona leggerezza che sembra scolpire i volti con la dolcezza
lirica e contemporaneamente corrosiva della languida fluidità
dell’ispirazione.
La costruzione armonica del soggetto di conseguenza risulta
tenera e forte, intima e carica di tensione, suggestioni
che nascono come un preludio in attesa, un ricordo sospeso,
un brivido caldo sciolto in perlacei frammenti di umanità.
Sono ritratti in cui immergersi per ritrovare sensazioni
dimenticate e ricreate dall'artista con l’intensità del
tratto. Un tratto sicuro, indagatore per un contatto atemporale
sulla superficie epiteliale dell’intimo sentire, un contatto
che solo l'Arte può tramutare in sostanza tattile
da sfiorare con gli occhi, da assorbire con la mente e con
il cuore. Le tonalità irrorate da pennellate di luce
rendono la materia vitale, nelle matite, invece, l'assenza
del colore, preannuncia la caducità dell'uomo: la
vita lentamente si dissolve, l'anima
resta. Uno stile rarefatto consono ad esprimere l'emozione,
l'impetuosità dei sentimenti, la transitorietà. In
uno sguardo ritratto il vero dell'esistenza, la verità al
suo scomparire.
Tratti e Ritratti nella leggibilità di forme espressive
tese fra segno e gestualità materica diluita in realismo.
Turconi implica il fisico ed il mentale, il reale e il concettuale,
il surreale e il metafisico. Un'evoluzione di senso solcata
dalla linea pittorica, un elegante poema fantasioso ma veritiero
nella forma e nella sostanza. Essenziale, evocativo, intimo
nel tradurre in una poesia per immagini un distillato d'emozioni
e stati d'animo turbolenti ed enigmatici. L'ascesa vorticosa
dell'ispirazione cattura la luce regalandoci visioni smaglianti
filtrate da un prisma cristallino che abbaglia. L'impressione
si trasfigura in sensorialità, l'enigma accarezza
la realtà del sogno e ciò che avanza è una dimensione pervasa da
un senso di pensosa pacatezza, di sospensione temporale,
d'improvvisa melodia. La mano segue la mente e il segno incisivo, preciso,
netto, elegante traccia l'intimità dell'anima nella
sinuosità scultorea di un corpo, desiderio che nasce, farfalla che muore, un
segno ancora e l'elogio dell'ombra accende l'atmosfera.
Il tratto rivela l'astratto e la forma distratta insegne
il ritratto.
Antonella Iozzo
27 marzo 2009
Opera pubblicata:
Francesca Donadio "Omaggio a Modigliani Donna con cappello"
Olio su tela cm. 40x30 - anno 2007
www.bluarte.it
Orari: sempre
Per informazioni:
tel. 0981931800 - 3280998254
e-mail:
francescadonadio@hotmail.it
web:
francescadonadiooriolo.spaces.live.com
A cura di: Antonella Iozzo
Segnalato da: Francesca Donadio