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"NICOLAJ DIULGHEROFF"
nota di Roberto Curione

La Galleria Narciso di Torino ripete con Nicolaj Diulgheroff la felice, recente esperienza avuta con Duilio Cambellotti. Un sottile filo congiunge queste due importanti figure dell'arte moderna italiana. L'artista romano così come quello bulgaro, trapiantato da giovane in Italia, hanno saputo esprimersi in quasi tutti i campi dell'arte.
Diulgheroff, architetto professionale, ha potuto creare costruzioni che sono rimaste nella storia, in un periodo assolutamente fervido non solo nel nostro Paese, ma in tutto il mondo. La dimensione "autarchica" di quel tempo, non ha consentito ai nostri architetti di raggiungere la celebrità d'un Le Courbusier o di un Wright, ma di certo la spinta innovativa era la stessa.
Diulgeroff fu artista futurista, pittore, ceramista. In gioventù era stato alla scuola di W. Gropius alla Bauhaus, innestando su questo ceppo l'"italica" corrente futurista. Terminati gli studi accademici proprio a Torino, da cui non s'allontanerà più, partecipò alle più importanti mostre futuriste della città, che aveva in Riccardo Gualino un mecenate generoso e competente.
La severa icona militaresca s'andava trasformando nelle altrettanto ferree linee raionaliste, alla base dell'esperienza architettonica futurista. Come per Cambellotti vi è una sterminata produzione, che lega i due creativi, fra l'altro, alla città di Bari, in cui operarono entrambi. Una grande produzione artistica si sviluppava sinergicamente con il deciso cambiamento della società italiana, che per la prima volta nella sua storia poteva contare su di una classe borghese d'estrazione industriale (non solo più mercantile) con ampie disponibilità economiche e vogliosa di dimostrare lo status raggiunto. Vengono rinnovate case, ville e palazzi, gli edifici ad ufficio crescono numerosi, gli stessi opifici assumono forme meno impattanti sull'ambiente. Ma la frenesia creativa di Diulgheroff non si ferma ai grandi progetti, segue i primi vagiti della pubblicità, del giornali periodici (nel 1928 cura la copertina della rivista Natura, antesignana dell'ecologismo).

Tutto ciò è in mostra in P. Carlo Felice 18, a due passi dalla stazione di P. Nuova, fino al 26 luglio 2008. Altre notizie online, collegandosi a www.gallerianarciso.it.

Roberto Curione - 2008

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