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NICODEMO
RINALDIS DESCRIVE L'ARTE DI SAMIANO GULLUNI
nota di Nicodemo Rinaldis
Anzitutto quando giudico arte e immagini di fotografie,
quasi sempre ammonisco chi presenta l'arte senza dare
il titolo alle proprie opere. Quindi per prima cosa,
cerco benevolmente di soprassedere sul suo disegno,
definito "Senza Titolo".
Questo estratto d'idee che ha messo in evidenza, dimostra
l'intrinsicità del cervello umano, infatti nel cervello
dell'artista s'imprigionano visioni impensabili. Ad
elaborare nuove composizioni, in seguito al comando
mentale, c'è la mano che segue attentamente gli
sviluppi mentali e quindi, ogni linea geometrica ha
un definitivo significato. Le impressioni di Damiano
Gulluni, dipinte sullo spazio di "Senza Titolo",
sono ambigue, ma lusingo il talento artistico, infatti
nell'opera le delineazioni da osservare non sono congiunte
con accurata attenzione.
Il messaggio artistico è evidentemente estratto
da Damiano Gulluni, come artista di grande capacità;
ma in questa sua opera, riscontro che il suo livello
non era in forma. Riguardo a "Distanze Spaziali",
nel disegno mancano le stelle dell'Universo, che risalgono
ad oltre cinque bilioni di anni fa. È stabilto
che la densità dello spazio ha sempre dei vuoti,
e ciò conferma che nell'universo infinito c'è
anche vasta spazialità. Quindi, le osservazioni
spaziali devono avere coerenza. Osservo che il rapporto
artistico è bello ma pecca nelle dimensioni.
E mi soffermo a suggerire a Damiano Gulluni, che anche
questo titolo non coincide adeguatamente al significato
dello spazio, rappresentato nel dipinto. La sua mano
non ha definito bene il messaggio dettato dal cervello.
Infatti, guardando attentamente il disegno, Damiano
Gulluni mi darà conferma che le definizioni del
disegno lasciano a desiderare, perché, disegnando,
si è dimenticato che nella geometria non si varcano
le linee di riferimento, intrecciandole quando non si
dovrebbe. Ogni punto ed ogni linea hanno una loro funzione
e bisogna dare lo spazio ad essi, con tanta riverenza.
Nell'opera "Distanze Spaziali" cerco d'interpretare
e di dare rilevanza al concetto espresso nei disegni
di Damiano Gulluni, e di come ritengo importante sia
lo "spazio" che l'arte; essi sono legati
all'artista, il quale crea le opere attraverso il pennello,
con tanta distribuzione di colori, in modo da dare
significato e importanza alle luci con pennellate accurate,
dimostrando così come egli vede quanto gli sta
a cuore. Ogni figura artistica viene ben definita da
Damiano Gulluni, con evoluzione sistematica e geometrica,
dando lustro e significato.
L'artista seleziona giudiziosamente il soggetto e mette
le cose d'interesse nello spazio della sua carta speciale,
componendo poesie visive, come sono le stelle nello
spazio dell'Universo, per evocare attraverso l'arte,
e presentare di fronte ai nostri occhi il mistero e
il fascino creato dall'artista. Lo stimolo dell'arte
accende nel concetto umano una curiosità vibrante,
come quando osserviamo le stelle del firmamento. Quindi,
osservare lo spazio nell'arte è come osservare
i Pianeti, i quali distano proporzionalmente, e ogni
distanza tra loro è relativa alla propia esistenza,
confermandone il loro alto significato.
Ecco perché quando osserviamo i lavori di Damiano
Gulluni, ci troviamo di fronte a vasti concetti di figure
che esaltano con versioni e stimoli accentuate che ci
portano sul piedistallo a guardare il firmamento. Osservatori
antichi e contemporanei di astronomia confermano che
nello spazio esistono oltre 5 bilioni di stelle. La
densità di materia nello spazio è infinita
ed il rapporto stellare è sempre studiato meticolosamente.
Il rapporto tra scienza e arte fa parte dell'Universo
e nel lungo cammino di vita, siamo tutti in evoluzione
cercando di approfondire scoperte nuove.
Artisti come Damiano Gulluni ci fanno vedere il loro
mondo: più evoluto, intrinseco e capace di stimolazioni,
ricordandoci che nell'arte il mistero umano è
soprattutto vivo ed interessante.
È nell'opera "Volto" che ho trovato
il vero Damiano Gulluni, artista di grande estro. Questa
sua opera ha le carte in regola per dimostrare il valore
artistico del pittore. L'arte quando è proiettata
con facilità, fa vedere al fruitore, nella sua
accezione moderna, immagini di surrealismo, con un fascino
visivo senza eguali.
L'immaginazione dell'artista ci porta al contatto
con trasformazioni di vari soggetti, evocando l'importanza
dell'astrattismo, e solo nell'artista esistono dei
ritocchi invisibili che possono sbalordire ogni capacità
mentale. Quindi, "Volto" stabilisce e valorizza
tutto ciò che sta dentro Damiano Gulluni, per
questo mi fa piacere elogiarlo con ammirazione.
Il compito di un giudice è di essere onesto,
mettendo in luce, sia aspetti negativi che positivi,
dimostrando che l'arte non è una scienza.
Nicodemo Rinaldis - 2008
www.nicodemophoto.com
www.myspace.com/DamianoGulluni
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