"L'IMMAGINAZIONE
AL POTERE" (CI PROVA SGARBI)
di Stefano Rollero
Dopo
la carica di assessore alla cultura al Comune
di Milano, revocata dal sindaco di Milano Letizia
Moratti nel maggio del 2008, Vittorio Sgarbi,
(figura emblematica del panorama politico italiano),
sostenuto dalla Democrazia Cristiana, Udc e
da una lista civica, è stato eletto
sindaco del comune di Salemi, nella provincia
di Trapani in Sicilia, al ballottaggio, lo
scorso 30 giugno con il 60,69% dei voti.
Un evento che va oltre i confini locali, e promette:
"di Salemi parlerà tutto il mondo".
Quel che è certo è che il piccolo comune
siciliano sarà spesso al centro delle cronache,
anche nazionali, illuminato dalla genialità della
nuova signoria dagli elevati e nobili sentimenti umanistici.
Forse è la prima volta che prendo sul serio l'impegno
politico/amministrativo di Sgarbi, personaggio irriverente,
contraddittorio, intellettuale dissidente.....
Mi reputo tra i sostenitori perché la cultura sia
uno degli aspetti fondamentali e qualificanti di un territorio:
di questo tutte le Amministrazioni locali devono essere
consapevoli.
In attesa delle prossime decisioni della giunta, che si
annuncia essere un "rivoluzionario modo di pensare"
capace di realizzare clamorosi avvenimenti nella gestione
di un territorio difficile, realtà di un'Italia
che stenta a riprendersi.
Una cosa certa è che la nuova giunta è
pronta ad accettare la scommessa di un rilancio economico
e culturale che passi attraverso la ripresa del turismo,
con una quantità e una qualità inesauribile
di località preziose, degne di essere rispettate
per il loro valore storico, patrimoniale, agricolo e ambientale.
Vedremo nel tempo, se riuscirà a portare a termine
le iniziative promesse o se rimarranno parole al vento,
slogan antisonanti....flatus voci....
Ma
vediamo lunga lista di illustri e facoltose
personalità
del mondo della cultura italiana chiamate da Sgarbi nella
sua Giunta : "Io voglio assessori indipendenti, non
servi, liberi; non camerieri, anche se ho un grande culto
della autorità"
Così crea "l'assessorato del nulla", che è stato
affidato a Graziano Cecchini, il protagonista di alcune
notti romane. Cecchini è
stato "l'artista" che inondò con migliaia
di palline colorate la bellissima cornice di piazza di
Spagna a Roma. Un artista che predilige il colore. Magari
il rosso, con cui ha tinto le verdi acque della fontana
di Trevi.
Dunque, un futurista. anzi, un artista del "nulla",
come il suo assessorato. Certo, a Salemi il problema del
nulla è di prioritaria importanza affinché
la cittadina risorga ai suoi antichi splendori.....
Le altre cariche politiche annoverano un Oliviero Toscani
alla creatività e ai diritti umani, il mercante
d'arte Peter Gidewell all'Urbanistica e al Patrimonio,
il principe di Raffadali Bernardo Tortorici Motaperto all'Urbanistica
e al Patrimonio, il magistrato Giuseppe Alaya a "Garante
della legalità", Carlo Petrini e Milly Moratti
per il settore gastronomico e il critico d'arte Philippe
Daverio a neo bibliotecario, disposto a prendere l'incarico,
come dichiara lui stesso, scherzando, "purché la
giunta mi deliberi uno stipendio accettabile, almeno di
300 euro al mese". Sgarbi ha nominato come vice sindaco
Nino Scalisi, docente in pensione e come assessore al Commercio,
all'Industria e al Bilancio Vincenzo Lo Castro, imprenditore
di Salemi. In Giunta anche l'ingegnere Giuseppe Ilardi,
con delega all'Informatica e alla sanità, e l'avvocato
Caterina Bivona, come responsabile Legalità e Lavori
pubblici.
Non mi resta augurare buon lavoro, a Sgarbi compresi i
suoi collaboratori confortati da luoghi dal fascino gattopardesco...
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