"TRAONA
bacio di sole "
poesie scritte da Giovanni De Simone
nota di Alberto Bonacina
Traona, piccolo paese valtellinese, è fonte di gioia per
il nostro autore che confida nei suoi luoghi e si lascia
coinvolgere dai suoi paesaggi e profumi. Essi quietano
il pensiero e pacificano il cuore dell'uomo De Simone così che l'artista
che è in lui, vissute queste sensazioni, sente il dovere
di descriverle e raccontarle in una poesia. De Simone celebra
l'unione
tra il suo animo ed il luogo ispiratore il cui spirito,
vestito dei "monti ammassati fino al cielo", vive "-dove
il verde incontra l'azzurro-" e "carezza" dolcemente i "tetti
d'ardesia" su cui "la luna scivola dolcemente".
Chiamato dal borgo, il poeta ne percorre le vie e descrive il suo percorso figurandolo
con le parole che, combinate tra loro dall'ispirazione, disegnano un ritratto
dei luoghi amati. In questo viaggio, le poesie diventano tappe di un sentiero.
Il lettore, partito dalla chiesa di Sant'Alessandro, s'inoltra nella Traona vecchia
e, percorsa la via Vedesina, giunge fino a contemplare i paesaggi di Pianezzo
e Belvedere, per poi sostare presso "la decaduta pieve" di Santa Apollonia "carezzata
dalla corona dei monti" ed immersa in un "silenzio silvestre". Da queste
mete, egli vede affacciarsi "L'alba" e giungere "La
sera", per
poi avvolgersi nel "Notturno
traonese". Per l'animo del poeta questa città è come una culla. Da
qui egli aspetta "il
giorno" che "si apre con i fragori del sole"; contempla la luna che "tra
monte e valle ... si scioglie in tenui riflessi" per vedere, infine, "il
vento dell'alba" che "spegne
le stelle". Una natura benevola lo accoglie mentre scruta "la
luna" che "scivola
sull'acqua dell'Adda" e "dietro il suo sorriso nasconde gli
affanni del giorno".
Possiamo distinguere, ora, due tipi differenti di lettore: c'è il lettore
che già conosce Traona e le sue emozioni che, descritte dal poeta con le parole,
vengono rivissute in forma letteraria. C'è poi il lettore che non conosce
il paese valtellinese e che, in accordo con gli stimoli che riceve dalla lettura,
disegna nella mente un'immagine del piccolo borgo. In questo senso dovremo attribuire
un valore speciale alle fotografie scattate da Marco Belli ed inserite nel volume:
esse offrono la possibilità di visualizzare e calarsi con l'occhio, oltre
che con le parole, nella realtà del luogo. In entrambi i casi, comunque, il lettore
"sente" il
mondo traonese secondo le suggestioni evocate dalla poesia e lo immagina seguendo
le rime del poeta che, per ciò che concerne l'ambito lessicale, sceglie
spesso come vocaboli i colori: il cielo su Traona è "rosso audace" e
le "nuvole
color rame". I colori permettono al lettore di passare felicemente dalla dimensione
verbale a quella dell'immaginazione: con delicato trasporto egli passeggia ora
nella "Campagna", "tavolozza di terra bruna con chiazze
dorate";
da qui contempla "le
cime dei monti" che "graffiano di bianco l'azzurro carico
traonese"
per vedere infine giungere la notte che "stende su Traona un fitto manto
di velluto nero".
E così, in conclusione, restituendo in forma letteraria emozioni ed impressioni
visive, De Simone, traonese d'adozione, omaggia il paese che lo ha accolto e
che con poetico magnetismo lo ha attratto a sè. L'occhio "s'inoltra"
allora in un "ondulato mare di verde" mentre l'animo riposa nella "quiete
immensa della piana" dove scorre l'"Adda maestoso"...
Alberto Bonacina - 2009
Giovanni De Simone
TRAONA Bacio di sole
Edizioni Nuovi Poeti - 2009 - ISBN 9 778 88 96255 27 8
15,00 Euro - pagine 140
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