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"Anna Mazzamauro e la Signorina Silvani in uno schizofrenico faccia a faccia"
nota di Chiara Checchini

Dopo aver vestito i panni di Cirano e di Anna Magnani, Anna Mazzamauro fa una pausa di riflessione dedicata a se stessa e approda al teatro San Babila di Milano con "Signorina Silvani. Signora prego!", uno spettacolo travolgente e autobiografico di cui è protagonista e autrice.
Il pretestuoso punto di partenza è il personaggio che l’ha resa famosa, la Silvani dei film di Fantozzi, la triste impiegata zitella tanto conturbante agli occhi del ragioniere. "In Italia il rischio maggiore è quello di essere irretiti in un personaggio", dice l'attrice. "Io l'ho utilizzato come specchietto per le allodole, per fare teatro".
Partendo dal suo personaggio cinematografico, come un fiume in piena la Mazzamauro si racconta, in un intreccio di vita e arte. La sua vita vissuta e la vita della Signorina Silvani, si alternano, si sovrappongono, fanno da spunto ad ulteriori riflessioni sul gentil sesso, per cui si perde il filo, ma si segue quello rosso delle associazioni mentali, attraverso voli pindarici, che ci fanno ripercorrere i sogni, i ricordi, gli incubi e i dolori della donna e dell'attrice.
La Mazzamauro compie un'operazione consueta tra gli artisti, che arrivati a un certo punto della loro vita, fanno i conti con loro stessi, con le proprie chimere. Dotata di grande ironia e di ancora maggiore autoironia, insiste sulla sua bruttezza e ci racconta di come in fondo questo sia stato l'elemento caratterizzante e il punto di forza della sua carriera. Ma non è un’operazione civettuola, quella dell'attrice romana, che non vuole attirare la simpatia di nessuno. "Il mio non è uno spettacolo di cabaret che pretende di far ridere per forza. È un percorso di ricerca attraverso l'universo femminile. Tra una risata e l'altra tiro delle coltellate allo spettatore, trattando dei temi scottanti per le donne. Li faccio fermare a riflettere".
L’attrice ci racconta poi i suoi esordi nel cinema e riindossa il vestito rosso della Signorina Silvani. Poi impersona altre figure femminili, per stigmatizzare alcune situazioni tipiche che le donne si trovano ad affrontare. Dalla donna abbandonata dal compagno perché lui si innamora di una più giovane, alla segretaria che sogna di diventare l'amante del capo per farsi mantenere, per farsi pagare l'affitto dell'appartamento e per farsi comprare gioielli, tappeti, pellicce, alla donna che sogna che l'innamorato le dedichi con una serenata "Parlami d’amore Mariù". E poi ci regala i suoi ricordi di adolescenza, quando sognava di interpretare Rossella O'Hara, ironizza sulla sua voce baritonale impersonando un transessuale che incalza un prete, ci regala lo sconforto della solitudine di essere signorina o single, o la malinconia degli anni che passano, la fierezza dell'essere vera e non ritoccata dal bisturi, il tutto con grande dignità e sfuggendo ai facili luoghi comuni. In un calderone scoppiettante getta elementi dalla forma e contenuto eterogeneo, spaziando dalle canzoni- da lei interpretate- alle gag, dai siparietti comici e da momenti di risata irrefrenabile a momenti di toccante lirismo e poesia. E per quasi due ore seguiamo il flusso di coscienza della istrionica Mazzamauro, che tiene banco, spalleggiata da due musicisti e da un giovane attore dei teatri off della capitale, davanti ad una scenografia essenziale.
Anche se non sempre lineare, questo "dialogo schizofrenico" tra la Mazzamauro e la Signorina Silvani, intrattiene e diverte, grazie al ritmo sempre vario e trascinante e alla verve della protagonista, emblema della donna che analizza e affronta con lucidità e realismo le tappe e le difficoltà della vita, esorcizzando i suoi difetti ed imparando a trarne profitto. Ed è un peccato che la scena italiana possa vantare cosìì poche Mazzamauro.

Chiara Checchini - aprile 2008

Notizie utili:
Signorina Silvani.. Signora, prego!
Milano - Teatro San Babila, Corso Venezia 2/A
Fino al 20 aprile 2008
Orari: da martedì a venerdì ore 21.00, platea € 30/22, balconata € 20/ 16;
sabato ore 16 e 21, e domenica ore 15.30, platea € 32/ 22, balconata € 24/ 16
Informazioni: da lunedì a venerdì ore 10.00/13.00 - 14.00/18.00
tel. 02. 795469 fax 02.76001621
e-mail: ufficiogruppi@teatrosanbabila.it


Promozione “La natura ti porta a teatro”.
Chi si presenti il martedì con una margherita, il mercoledì con una mela, il giovedì con una noce, potrà vedere lo spettacolo al costo scontato di € 22 in platea e € 16 in balconata.

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