NUOVI MODI DI FARE ARTE
Due nomi famosi che richiamano sempre l'attenzione di quel
pubblico interessato alla varietà dell'arte, le Fondazioni
Prada e Stelline, contemporaneamente al Salone del Mobile
e a tutti gli eventi che per una settimana hanno animato la
città di Milano, hanno aperto al pubblico le loro nuove
opere.
Quando le ombre della sera incominciano ad arrivare, risplende,
nel quattrocentesco chiostro della Magnolia di corso Magenta
61, la struttura
DREAMS OF A
POSSIBLE CITY. Tendente infinito, realizzata
da
Massimo Uberti
(Brescia 1966). Ecco comparire una struttura luminosa in quel
quadrato di cielo sopra il cortile conventuale che un tempo
era dedicato all'istruzione e all'educazione delle giovani
orfane vittime della guerra e della povertà, trasformato
ora in luogo d'incontro, sede di cultura e mostre d'arte.
Quando la gigantesca stella splendente si compone nel cielo
di Milano, s’affaccia un'occasione per riflettere sul passato
e formulare speranze per il futuro prossimo del capoluogo
lombardo. Parte da lontano l'idea di Uberti e racconta il
sogno rinascimentale di quella Sforzinda, città ideale
disegnata da Antonio Averulino detto il Filerete che già
alla metà del Quattrocento aveva previsto un grande
centro abitato in via di sviluppo, con i suoi corsi viari,
le acque e gli ingressi alla città.
La luce bianca dei neon traccia una forma che raffigura sinteticamente
il simbolo urbanistico rinascimentale, in modo che lo spettatore,
entrato nel cortile del chiostro, sia abbracciato da una geometria
che si rifà ad un antico miraggio, ma che al tempo
stesso induca ad una riflessione: da questa perfetta struttura
luminosa si può partire per un viaggio immaginario
nel futuro? E, si può sognare oggi una città
possibile? Sono le domande e la speranza d'ogni visitatore,
specialmente dopo l'aggiudicazione a Milano dell'EXPO del
2015!
Di tutt'altra natura è il progetto concepito appositamente
per gli spazi della Fondazione di via Fogazzaro: in una serie
di sagome, d'ingigantiti organi umani trasformati in padiglioni,
sono proiettati video e brevi film d’animazione dell'artista
svedese
Nathalie Djurberg
(Lysekil, Svezia, 1978) per
TURN
INTO ME.
La Djurberg è un'artista che in un primo tempo diverte,
fa riflettere, poi spaventa ed infine fa rabbrividire. Il
suo è un universo popolato da figure di plastilina
colorata che muovendosi creano una narrazione dai toni surreali,
un mondo che può, in apparenza, sembrare fiaba con
i boschi, i tronchi d'albero e le casette di legno con il
tetto di paglia, ma la storia narra di violenze, sessualità
e sadismi affrontati con un'ironia da levar la pelle. Le scene
mescolano la violenza all’umorismo, provocando inquietudine
ed ansia, le emozioni sono anche sottolineate da musiche del
compositore svedese Hans Berg che si collegano ai lavori messi
in mostra.
Due luoghi milanesi, due artisti della nuova generazione
e, forse, due modi di interpretare la vita.
Michela Sala - Milano 20.4.2008
Notizie utili:
DREAMS OF A POSSIBLE CITY.Tendente infinito
Milano – Fondazione Stelline, Chiostro della Magnolia – Corso Magenta 61
Fino al 16 ottobre 2008
Orari: tutti i giorni 10.00 - 20.00
Ingresso: libero
Catalogo Electa
Informazioni: tel. 02.45462411
e-mail: fondazione@stelline.it
web: www.unacittapossibile.com
- www.stelline.it
NATHALIE DJURBERG. Turn into me
Milano – Fondazione Prada – Via Fogazzaro, 36
Fino al 1 giugno 2008
Orario: da martedì a domenica 10.00 - 20.00 lunedìì
chiuso
Ingresso: libero
Catalogo: Progetto Prada Arte
Informazioni: tel. 02 535709200 fax 02.535709213
e-mail: press@fondazioneprada.org
web: www.fondazioneprada.org