Home mdarte
 

Rubriche

Homepage

Mappa del sito

Art magazine

Leggi
Archivio

Recensioni

Arte
Editoria
Spettacolo

Poesia

I poeti
Come partecipare

Indietro 

IL FUTURISMO DI GIACOMO BALLA

L'analisi del movimento, l'arte e l'azione, la ricostruzione futurista dell'universo sono le ricerche che Giacomo Balla (Torino 1871-Roma 1958) ha condotto tra gli anni 1920 e '29 e che per un profano sarebbe abbastanza difficile far derivare da quelle immagini, dal taglio quasi fotografico, che aveva realizzato nei primi anni del novecento.
Il Movimento futurista aveva avuto la sua origine a Milano ed è stato qui celebrato diverse volte, ma a Balla era sempre stato preferito Umberto Boccioni forse anche per motivi campanilistici. Finalmente a cinquant'anni dalla morte, la città ha organizzato nelle sale neoclassiche di Palazzo Reale, una retrospettiva di caratura internazionale che si estende dagli anni d'inizio secolo al 1929.
Nell’esposizione BALLA La modernità futurista curata da Giovanni Lista, Paolo Baldacci e Livia Velani, è ripercorso tutto il suo cammino artistico dagli esordi all'elaborazione di una personale e innovativa visione del futurismo che prelude l'astrattismo.
Tra le pareti inclinate, che pare scivolino nello spazio per suggerire l'effetto di espansione e movimento, sono sistemate duecento opere tra oli, tempere, pastelli, acquerelli, disegni, assemblaggi, sculture, fotografie e documenti e costituiscono un’antologica completa, divisa sezioni.
La vera cifra del periodo iniziale è costituita da immagini come il ritratto de La madre (1901), Agave al mare oppure La giornata dell’operaio del '04: i dipinti sono intrisi di luci impressionistiche e di pointilisme alla Seurat e Signac. Nelle sale seguenti sono messe in mostra la Bambina che corre sul balcone e i numerosi studi per Volo di rondini degli anni '12 e '13.
Dopo l'adesione al Futurismo, la sua pittura si è indirizzata verso nuove indagini scientifiche e tutto quello che resta delle automobili in corsa sono i vortici e le linee con i tracciati che occupano la tela fino quasi a far sparire il soggetto. Una sezione è dedicata ai bozzetti di scenografie e abiti, alle Parolibere, le cartoline postali e i famosi Fiori Futuristi che svelano il pensiero espresso nel manifesto "Ricostruzione futurista dell'universo" redatto da Balla con Depero nel 1915.
Nella parte dedicata all'arte e all'azione sono raccolti capolavori di propaganda come Scienza contro oscurantismo e Pessimismo e ottimismo che avrebbero contribuito a modellare i nuovi valori di una creazione militante.
I curatori non hanno limitato il futurismo dell'artista alla prima fase storica del movimento che si era conclusa con la guerra, ma l'hanno estesa a tutto il decennio seguente quando lo studio di Balla era diventato un punto di riferimento e motore dell'avanguardia italiana, quando anche il paesaggio è stato sottoposto ad una ricostruzione ottenuta attraverso le forme di quell'energia vitale che sta alla base delle ricerche artistica di oggi.

Michela Sala - Milano 24.2.2008


Notizie utili:
BALLA La modernità futurista
Milano - Palazzo Reale
Fino al 2 giugno 2008
Orari: tutti i giorni 9.30-19.30; lunedì 14.30-19.30; giovedì 9,30-22.30
Ingresso: € 9,00 intero; € 7,00 ridotto; gruppi € 7,00; scuole € 4,50
Catalogo Skira
Informazioni:
CallCenter VivaTicket:899.666.805 - chiamata a pagamento
Prenotazioni gruppi e scuole-visite guidate:
Ufficio gruppi Charta:199.112.112; Ad Artem 02 6597728
Prevendita biglietti: : www.mostraballa.it - www.vivaticket.it

Indietro

Mailing list | Privacy | Mappa sito

mdarte 2006
recensioni