LA MADONNA DEL PRESEPE
È quasi Natale e per segnarlo in modo particolare ecco
un'antologia di stucchi, opere policrome, incisioni, grafiche
e documenti legati alla rappresentazione della nascita di
Gesù ne
LA MADONNA DEL
PRESEPE. Da Donatello a Guercino una mostra
curata da Giuseppe Adani, Giancarlo Gentilizi, Fausto Gozzi
e Cristina Grimaldi Fava e organizzata alla Pinacoteca Civica
di Cento.
L'opera presa in esame è un bassorilievo in stucco
colorato, recentemente riscoperto nella chiesa della città
dei SS. Sebastiano e Rocco e che era giunta nel 1516 al Convento
di Santa Caterina quale dono di una generosa famiglia del
luogo, i Vigorosi.
Con il passare dei secoli la devozione e la fama di prodigiosi
miracoli a poco a poco si spensero, ma nel 1987 un intervento
di restauro riportò a nuovo splendore la composizione.
La Madonna del Presepe è un'elaborazione unica
e perfetta, sia per la modellazione a "stiacciato"
– un rilievo a minimo aggetto che si attenua gradualmente
dai primi agli ultimi piani, dando l'illusione della profondità
analogamente alla pittura - che per l'iconografia che unisce
un tema caro alla devozione popolare al profondo significato
simbolico. Nella formella la Madonna a mani giunte, attorniata
da Giuseppe il bue e l'asinello, è rivolta al Bambino.
L'impostazione e il tema sono noti e usati innumerevoli volte,
ma l'accurata analisi di Rodolfo Papa conduce a profondi significati.
Maria è posta al centro della scena e con la sua immagine
occupa gran parte della situazione che si svolge in una grotta:
lo si intuisce dalla presenza dell'asinello e del bue che
ha sulla fronte una ghirlanda, un chiaro e colto riferimento
ai "bucrani" d'uso romano. L'attenta lettura osserva
che il Bimbo non è deposto sulla mangiatoia, ma adagiato
sul manto che copre anche il capo della Vergine. Il Gesù
Bambino ha nella mano sinistra la mela – peccato originale
- mentre con l'altra si aggrappa al velo della madre. Il significato,
chiaro ed evidente, è legato all'accostamento Maria-Gesù
ed alla Chiesa istituita da Cristo.
La mostra ripercorre la genesi e l'importanza artistica di
quest'opera attribuendola a Bartolomeo Bellano discepolo di
Donatello. Il Bellano si sarebbe ispirato al maestro e sviluppato
un tema di grande tenerezza materna, unita ad una notevole
forza espressiva. Dal capolavoro sono derivati nei secoli
XVII e XVIII incisioni, cartapeste, terrecotte, stampe e una
cospicua produzione di canzonette spirituali, tutti in mostra.
All'inizio del XVII secolo anche il Guercino ha reso omaggio
al bassorilievo fissandolo in un disegno d'eccezionale modernità
e scioltezza di tocco ed aggiungendo al tema iconografico
originario due splendidi angeli.
La mostra studia a fondo la conoscenza delle opere simili
alla Madonna del Presepe, conservati in chiese e musei italiani
e stranieri. Entrambe di Donatello sono visibili
La Madonna
dei cordai, proveniente dal Museo Bardini di Firenze,
e
La Madonna del seggiolino, eccezionalmente prestata
dal Victoria and Albert Museum di Londra.
Terminata la mostra La Madonna del Presepe sarà traslata
nella Chiesa parrocchiale di San Pietro di Cento, dove farà
rinascere la devozione antica alla luce degli studi moderni.
Michela Sala - Milano 12.12.2007
Notizie utili:
LA MADONNA DEL PRESEPE. Da Donatello a Guercino
Cento – Pinacoteca Civica
Fino al 13 aprile 2008
Orari: da marted́ a domenica 9/13 e 14/18
Ingresso comprensivo della visita alla Pinacoteca: €
6.00 intero; € 5.00 ridotto
Catalogo Minerva Edizioni
Informazioni:
ufficio IAT tel. 051 6843334
e-mail: informaturismo@comune.cento.fe.it
web: www.comune.cento.fe.it/madonnadelpresepe