CRIVELLI e BRERA

Per celebrare il
bicentenario della
Pinacoteca di Brera l'anno
2009 è stato denso di mostre, concerti, conferenze
e convegni che hanno informato il pubblico per più di
dodici mesi e ripercorso le vicende fondamentali della sua
storia espositiva. Non sono mancati gli omaggi ad artisti
universalmente noti, quali Caravaggio e Raffaello, e approfondimenti
di temi legati all'ambito locale e alla storia delle istituzione.
Le commemorazioni si concludono con la mostra su
Carlo
Crivelli (Venezia 1430 - Ascoli
Piceno 1494/95) nelle tre sale della Pinacoteca dove sono
stati ricomposti, per quanto è stato
possibile, i polittici quattrocenteschi requisiti nelle Marche,
dagli ispettori di Napoleone e poi smembrati negli anni successivi
per ottenere dipinti d'altri artisti. È quindi un'occasione
rara per vedere ricostituite opere uniche, ricche d'ori,
dalle prospettive impeccabili e i particolari accurati.
Dopo un periodo di apprendistato presso i maestri veneziani e padovani, Carlo
Crivelli aveva lasciato nel 1457 Venezia in seguito ad una condanna per adulterio
e si era trasferito nelle Marche dove aveva dato vita a un'importante bottega

portando a termine splendidi polittici per chiese e conventi religiosi. La sua
è una pittura caratterizzata dall'estrema cura dei particolari, il gusto
raffinato per il colore e il disegno minuzioso che accentua il vigore e l'intensità
emotiva dei soggetti.
Accanto al trittico di
San Domenico per l'occasione ritornano a Milano
le parti mancanti del polittico del
Duomo di Camerino – di questo Brera
conserva la famosa
Madonna della candeletta – e poi pannelli e tavolette

da musei di
tutto il mondo, tutte opere ricche di dettagli, con impeccabili prospettive e
particolari verissimi ed emozionanti. Ed ancora è arrivata la celeberrima
Annunciazione della
Galleria Nazionale di Londra. L'inquadratura architettonica, dall'eleganza autenticamente
rinascimentale, è di tale purezza e bellezza da far supporre che
Crivelli abbia conosciuto il San Sebastiano di Antonello. Entro questo scenario
si moltiplicano particolari resi con vivacità e grande sensibilità pittorica
perché la sua poetica nasce dall'aspirazione di mutare la realtà nella
vita sognata.
Accanto a queste opere sono esposti splendidi esemplari di tappeti orientali,
tessuti damascati e ricami, reliquiari e oreficerie, per mostrare concretamente
l'assortimento di oggetti preziosi descritti dall'artista, molto abile nel rendere
con il pennello e nei minimi particolari tutti i dettagli – vedi tappeto Anatolico
e Annunciazione -.
Michela Sala - Milano 16.1.2010
Notizie utili:
CRIVELLI e BRERA
Milano Via Brera, 28 sala XX, XXI, XXII
Fino al 28 marzo 2010
Orari: damarted́ a domenica 8.30 - 19.15; luned́ chiuso
Ingresso: € 10.00 intero; € 7.50 ridotto; abbonamento
bicentenario include ingressi illimitati alla Pinacoteca,
sconti sulle audioguide, al book-shop e presso la libreria
Electa del Mondatori Multicenter Duomo.
Catalogo Electa
Informazioni:
tel. 02.72263204 – 02.72263239 – 02.72263268 – 02.72263262
web: www.brera.beniculturali.it