UN FARO PUNTATO SULLE DONNE
"L'ARTE DELLE DONNE"
è uno straordinario omaggio al lavoro di tante artiste:
la mostra voluta da Vittorio Sgarbi, curata da un comitato
scientifico presieduto da Hans Albert Peters e composto da
studiosi di fama mondiale è organizzata a Palazzo Reale di
Milano nell'Anno Europeo delle Pari Opportunità.
L'esposizione recupera il valore inconfutabile di molte figure
più o meno note, ma tutte rilevanti nella sfera creativa
internazionale e prende in esame il cambiamento dell'immagine
dell’artista donna durante gli ultimi cinque secoli. Figlie,
sorelle, mogli, amanti, allieve o competitrici, tutte donne
delle quali si racconta la fatica e le ostilità incontrate
per imporsi, siano state esse provette pittrici, valenti scultrici,
abili intagliatrici o esperte d’incisione. Grazie alla loro
costanza e alla resistenza ai luoghi comuni, ora la verità
è consolidata ed amata malgrado le critiche e le censure
delle epoche passate.
Per incontrare le prime artiste occorre arrivare all'inizio
del Rinascimento, in Italia ed in Europa, perché il
caso di una donna non rappresentasse più, come nel
Medioevo, un fenomeno.
Sofonisba Anguissola, Lavinia
Fontana, Marietta Robusti, detta Tintoretta
perché figlia del grande maestro e
Barbara
Longhi sono le prime vere artiste comparse
durante il Cinquecento e che si sono fatte strada in quell'ambiente
di dominio prettamente maschile. Poi esplode il dramma di
Artemisia Gentileschi,
una pittrice eccezionale che ha avuto la forza di denunciare
una violenza subita.
Contemporaneamente alle italiane anche le donne fiamminghe,
inglesi, francesi e tedesche realizzano nei secoli successivi
raffinate e preziose opere come quelle di
Berthe
Morissot, impressionista e cognata di Eduard
Manet, che non potendo essere accettata all'Ecole des Beaux-Arts
in quanto donna, studia privatamente con Corot e sotto la
sua guida impara a dipingere all'aperto o
Mary
Cassatt pioniera dell'Impressionismo americano
oppure la maggior scultrice dell'età moderna
Camille
Claudel, purtroppo sopraffatta dall’amore
per il suo maestro Auguste Rodin o ancora la madre di Maurice
Utrillo
Suzanne Valadon.
E poi la grande
Frida Kalho,
dal forte impegno politico e moglie di Diego Rivera, che con
la sua intensa pittura trasmette dolore e sofferenza, ma anche
tanta forza morale.
L'esposizione continua con l'elegante
Elisabeth
Chaplin di orine francese, ma di cultura italiana,
l'inglese
Vanessa Bell,
sorella Virginia Woolf, protagonista di un movimento molto
esuberante. In questo evento espositivo dedicato all'arte
al femminile che attraversa cinque secoli, dal Rinascimento
al Surrealismo, sono presenti ben centodieci artiste che hanno
dipinto le donne, i bambini, i paesaggi e gli interni, ma
soprattutto ritratto se stesse e il loro mondo reale o ipotetico.
Grazie all'ampio excursus, in Italia e nel mondo non mancano
Tamara de Lempicka
autrice dall'individualità altissima o
Meret
Oppenheim indiscussa protagonista di sperimentalismi
sempre all'avanguardia o
Carol
Rama provocatoria e di forte impatto visivo.
Non si può che ringraziare tutte queste donne innamorate
dell'armonia, con la loro creatività hanno aperto la
via a tante giovani moderne.
Michela Sala - Milano 23.12.2007
Notizie utili:
L'ARTE DELLE DONNE. Dal Rinascimento al Surrealismo
Milano - Palazzo Reale - Piazza Duomo 12
Fino al 9 marzo 2008
Orari: da martedì a domenica 9.30 - 19.30; lunedì
14.30 -19.30; giovedì 9.30 – 22.30
Ingresso: € 9 intero; € 7 ridotto; € 4,50 gruppi
di studenti
Catalogo Federico Motta Editore
Informazioni: tel. 02 54915
web: www.ticket.it