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EURASIA

Il concetto utopico della fusione dei fenomeni culturali fra Europa ed Asia era stato manifestato da Joseph Beuys già negli anni '60 che lo aveva sintetizzato in "Eurasia" un’opera che oggi fa parte della Collezione permanente del MoMA di New York ed ha per obiettivo il riavvicinamento dell'Est all’Ovest.
Partendo da questo assioma il Mart di Rovereto con Eurasia–Dissolvenze geografiche dell'arte, indaga cosa sta avvenendo oggi nell'arte fra Oriente ed Occidente con una raccolta d'opere di cinquanta giovani provenienti da varie parti del mondo e che lavorano sulle utopie. Sono temi come l'ecologia, il razzismo, la violenza, le differenze e la lotta per la sopravvivenza. Sono temi che, usando spesso la metafora del viaggio, vorrebbero superare l'orientamento dell'arte contemporanea per indicare una via per le nuove possibilità.
Il progetto odierno nasce da un'idea di Achille Bonito Oliva affiancato da un gruppo internazionale d’esperti - Lorenzo Benedetti, Iara Boubnova, Cecilia Castrati, Hu Fang, Cristiane Rekade e Julia Trolp - che hanno raccolto e portato a Rovereto, in concomitanza della settima edizione di MANIFESTA la Biennale itinerante d’arte contemporanea, le testimonianze prescelte.

Nelle ampie sale del Mart la mostra si snoda passando attraverso non solo paesi, ma anche tecniche molto differenti che spaziano dal disegno al collage, dalla fotografia al video, all'installazione ai colori acrilici e alla scultura in cera. Restano nella memoria le immagini di Aidan Salakhova Miniature persiane, una serie di tavole per la maggior parte in bianco e nero, dove è affrontato il problema delle donne musulmane con il velo che incornicia visi e corpi lasciando scoperti solo gli occhi, ma dalla gestualità, in apparenza austera, che cela forme falliche suggerite da vegetali e minareti.
Nell'opera di Timo Nasseri, Muqarnas, si percepisce nettamente l'idea della 'traslocazione'. Nella sua installazione, a parete di forma emisferica, grazie ai riflessi prodotti dagli specchi con cui è rivestita, dà l'impressione d'insinuarsi all'interno della parete stessa. In questo caso l'artista ha trasferito un elemento caratteristico dell'architettura islamica, la parte di cupola che sormonta il portale d'ingresso della moschea, su un solo piano.
Ancora le donne sono protagoniste in Amazzoni transiberiane di Gulnara Kasmalieva e Muratbek Djumaliev, un'installazione dove è sviluppata l'idea secondo la quale la vita trascorre come se si svolgesse all'interno di un treno merci o al terminal di un deposito, nei quali i beni di consumo sono isolati dal resto del mondo.
Nel video dell'albanese Adrian Paci Centro di permanenza Temporaneo, a un gruppo di clandestini è contrapposto quello dei businessman sempre in viaggio per carriera, su una scaletta d'aereo nell'attesa di conoscere la destinazione. E così continuando per moltissimi altri progetti, alcuni dei quali dai contenuti nuovi ed interessanti, un solo neo da segnalare: peccato che a questi artisti, giovani e internazionali, sia a volte carente l'uso della tecnologia più moderna, usata troppo spesso solo come sussidio alle idee.

Michela Sala - Milano 6.7.2008


Notizie utili:
EURASIA. Dissolvenze geografiche dell'arte
Rovereto – Mart – Corso Bettini 43
Fino al 16 novembre 2008
Orari: martedì-domenica 10.00 – 18.00; venerdì 10.00-21.00; lunedì chiuso
Ingresso: € 10 intero; € 7 ridotto; € 1 ridotto speciale studente; € 20 famiglia
Catalogo: Skira
Informazioni:
tel. 800.397760 - 0464.438887
e-mail: info@mart.trento.it
web: www.mart.trento.it

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