LO SPIRITO E
IN CORPO. 1550 – 1650
Era il 1609 quando a Padova Galileo Galilei puntava il suo
cannocchiale verso la luna usando per la prima volta uno
strumento per vedere nitidamente gli oggetti celesti dopo
millenni di osservazioni del cielo ad occhio nudo. Ora, a
quattrocento anni di distanza, la città lo commemora con
una serie di iniziative destinate a rendere onore al grande
scienziato che nel capoluogo ha trascorso diciotto anni della
sua vita ricoprendo la cattedra di matematica presso l'Università
e svolgendo numerosi studi e ricerche.
Il futuro di Galileo,
la grande mostra che parte dalle ricerche e dalle intuizioni
dello scienziato, è l'omaggio originale e inedito
alla sua straordinaria modernità, alla capacità di
farsi precursore e innovatore, di aprire sentieri che continueranno
ad essere percorsi ed esplorati nei secoli successivi mentre,
tra le molteplici proposte che accompagnano l'evento ai Musei
Civici agli Eremitani, è presente l'esposizione
Lo
spirito e il corpo. 1550 –1650.
Il ritratto non è mai soltanto un genere artistico che propone la riproduzione
dei tratti del volto di un personaggio poiché entra sempre in gioco la personalità
dell'artista,
che con la sua sensibilità interpreta la figura non solo secondo capacità e
gusto personale, ma anche in base alle peculiarità della società e l'arte
del tempo. Infatti dal Rinascimento in poi le personificazioni presentano anche
minuziose particolarità della moda e del gusto nel vestire permettendo la ricostruzione
della loro evoluzione negli anni.
Il riunire ritratti di un determinato periodo
e per di più di un luogo specifico, consente di capire a fondo il gusto e la
poetica dell'epoca. Le opere esposte portano all'attenzione del pubblico le relazioni,
gli scambi e i legami tra artisti e personaggi effigiati.
Tiziano, Tintoretto,
Bassano, Campagnola, Apollodoro, Montemezzano, Padovanino, Damini, Chiara Varotari e
Tiberio
Tinelli sono solo alcuni dei pittori molto impegnati a sviluppare in
quegli anni la grande tradizione che il Veneto vantavain questa forma espressiva.
Essendo il fulcro nei personaggi padovani legati all'ambiente locale o essendo
stati realizzati da pittori attivi in città nel periodo, la rassegna mostra,
in una coinvolgente carrellata, i differenti orientamenti e le diverse esigenze
della ritrattistica.
Nobili e aristocratici, borghesi illuminati, mercanti ben
introdotti, intellettuali, artisti, uomini di cultura e rappresentanti del mondo
accademico sono i protagonisti di questa esposizione. Si tratta di una selezione,
curata da Davide Banzato e Franca Pellegrini, di circa settanta fra dipinti e
incisioni provenienti dalle collezioni dei Musei Civici e da alcuni importanti
prestatori, che propongono anche nuove attribuzioni e portano all'attenzione
del pubblico quadri inediti o mai esposti prima.
Michela Sala - Milano 1.3.2009
Notizie utili:
Lo spirito e il corpo. 1550-1650. Cento anni di ritratti a Padova nell'età di Galileo
Padova – Musei Civici agli Eremitani – Piazza Eremitani 8
Fino al 15 luglio 2009
Orari: tutto l'anno 9.00-19.00; chiuso i lunedì non festivi e primo maggio
Ingresso: € 10.00 intero; € 8.00 ridotto; € 5.00 ridotto speciale
Catalogo Skira
Informazioni:
tel. 049.8204551