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GIOVANNI GASTEL - MASCHERE E SPETTRI

Giovanni Gastel possiede un curriculum di tutto rispetto: fotografo molto apprezzato sia in Italia che all'estero, è noto per le sue immagini nel mondo della moda contemporanea e per le numerose e rinomate campagne pubblicitarie oltre a servizi redazionali e mostre.
Cultore della sperimentazione del campo, ha introdotto nuove tecniche come l'old mix e 'a incrocio', le rielaborazioni pittoriche e lo still life ironico. Erede di uno stile elegante e ricercato che distingue l’antica noblesse milanese - è nipote di Luchino Visconti - esprime nei suoi lavori cultura, eleganza e charme. A volte rarefatte, oniriche e simboliche, a volte surreali e smitizzanti, le sue immagini raccontano un percorso di ricerca creativa durato venticinque anni.
Negli ultimi anni Gastel si è posto nuove riflessioni sulla rappresentazione della bellezza e sul trionfo della vitalità. Assecondando il nuovo pensiero, interrompendo ogni traccia con il passato, s'interroga sul rapporto tra il volto e la simulazione esteriore, per riflettere anche sull'importanza della luce e facendone un uso notturno. Lui che aveva sempre esaltato il fisico rappresentandolo in modo perfetto, ora si trova a meditare sul tempo che passa e lascia i segni dell’invecchiamento. Ne sono nate fotografie che hanno trasformato il perfetto in tremendo, il saturo di vita in lugubre e doloroso. Le quaranta immagini inedite di Maschere e Spettri, non riflettono più quella bellezza femminile indispensabile quando si parla di moda, ma documentano il passaggio inarrestabile degli anni con quelle tracce che deturpano anche il fisico più armonioso e affascinante.
Le fotografie esposte danno forma a modelle, sensuali e seducenti, sottoposte a modificazioni del corpo attraverso una procedura elettronica: hanno subito una trasformazione violenta che le ha mutate in figure dell'effimero e del drammatico. Ora l'aspetto è quasi quello di una larva, senza vita, ridotto all'osso e, alla gradevole sensazione della pelle, si sono sostituite le piaghe del tempo. La mostra, curata da Germano Celant allestita su progetto dell'architetto Franco Raggi nel medioevale e ricco di storia comunale Palazzo della Ragione di Milano, fa tornare alla mente l'antica galleria dei ritratti e le fotografie giganti - 208x125 cm - documentano il profondo e tragico cambiamento dell'avvenenza. Quest'inarrestabile passaggio svela un diverso tipo di bellezza, non dettata dalle regole classiche, ma dalle emozioni interiori in conseguenza a cupi stati d'animo che rivelano il lato più oscuro della personalitù.

Michela Sala - Milano 5.10.2009


Notizie utili:
GIOVANNI GASTEL.MASCHERE E SPETTRI
Milano - Palazzo della Ragione - Piazza dei Mercanti 1
Fino al 25 ottobre 2009
Orari: lunedì 14.30-19.30; da martedì a domenica 9.30-19.30; giovedì 9.30-22.30
Ingresso: gratuito
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