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EMILIO ISGRÒ

Fin dai primi anni sessanta Emilio Isgrò, artista e scrittore (Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, il 6 ottobre 1937) riassume in sé una figura unica nel panorama artistico internazionale per importanza e molteplicità d'interessi.
Le sue prime "cancellature" si trasformano in breve tempo in una vera e propria arte dai risultati sempre singolari per varietà di forme e di stili, con il risultato che vengono accolte nei più importanti musei italiani e stranieri.

Le Gallerie del Credito Valtellinese dedicano all'artista siciliano, che ha scelto Milano come città di adozione, una grande mostra curata da Marco Meneguzzo e costituita da una settantina di opere, realizzate dagli esordi ad oggi, più tre installazioni di grandi dimensioni: Fratelli d'Italia, che fornisce la denominazione dell'antologica, Ora italiana e L'avventurosa vita di Emilio Isgrò.
Il suo è un cammino scandito nel tempo da opere ormai storiche. Carte, dipinti, pannelli, Enciclopedia Treccani, Mappe, Particolari di particolari - ingrandimenti esasperati di personaggi come Jacqueline - costituiscono la risposta al mito pop americano, documentano la sua grande e disponibile sensibilità all'incontro oltre all'abilità di creare nuovi spazi di dialogo per controbattere con la calma e la solerzia degli insetti, ogni forma di livellamento culturale.
Isgrò è un artista a tutto tondo, un intellettuale che spazia dalla poesia al romanzo, al giornalismo e alla musica - famosa è la sua installazione Chopin per quindici pianoforti al Teatro alla Scala del 1979 - Fratelli d'Italia, un'installazione pensata e realizzata per l'occasione, costituisce il fulcro dell'esposizione; è una lunga e solenne striscia con l'inno nazionale in gran parte cancellato: non la volontà di dissacrare l'evento ma, come avviene in tutte le sue opere, il voler mettere in evidenza i pezzi sostanziali del testo. Perché, come ha ribadito recentemente l’artista, cassare le parole significa custodirle compiendo un gesto salvifico. La sua ricerca, infatti, non si rivolge ad un'arte legata solo alla visualità, ma è determinata da interventi sostanziali.
In esposizione, accanto all'inno di Mameli, sono presenti altre due opere di ampie dimensioni Ora italiana, che risale al 1983 ed è stata effettuata per ricordare l'attentato alla Stazione di Bologna, è composta da venti orologi incorporati in tondi dal diametro di 1 metro con la suoneria in funzione mentre l'altra, L'avventurosa vita di Emilio Isgrò del 1971, presenta una serie di dichiarazioni sulle caratteristiche fisiche e morali dell'artista che identificano, attraverso la descrizione, il personaggio in maniera "concettuale". Ne risulta il modo di essere di un artista poliedrico che, oltre la novità del discorso e l'irriducibilità a schemi critici di comodo, sia uno dei più significativi maestri del gruppo dei poeti visivi.

Michela Sala - Milano 22.3.2009


Notizie utili:
Emilio Isgrò. Fratelli d'Italia
Milano – Galleria Gruppo Valtellinese – C.so Magenta, 59
Fino al 13 giugno 2009
Orari: marted́ a venerd́ 12-19; sabato e domenica 10-19; luned́ chiuso
13/4, 25/4, 1/5, 2/6 aperto 10-19
Ingresso: € 8.00 intero; € 6.00 ridotto
Catalogo : Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
Informazioni:
tel. 02.48008015
e-mail: galleriearte@creval.it
web: www.creval.it

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