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LO STUDIO DI LEONE LODI

L'occasione di approfondire la conoscenza di Leone Lodi si era presentata nel 2006 a Milano, quando la Triennale e Palazzo Isimbardi avevano organizzato, quasi contemporaneamente al Museo Civico di Crema, la mostra in tre sezioni Leone Lodi scultore. Dal 'Novecento' all'arte monumentale. Il nome di Lodi (1900-1974), uno dei protagonisti più attivi del secolo appena concluso, era poco noto soprattutto ai non addetti ai lavori, ma le tracce della sua arte come le grandi decorazioni per la Torre dei Venti all'uscita autostradale di Bergamo, avevano invece molti spettatori.
Poi le esposizioni sono uscite dai confini nazionali: organizzata da International Antiques and Modern Art Fair ecco Le Salon du Collectioneur al Grande Palais di Parigi e MINT nel Piazzale del Cannone del Castello Sforzesco di Milano. Mentre in questi pochi mesi del 2008, è già stato possibile apprezzarlo a Lione e nella Villa Borromeo Visconti Litta di Lainate. Queste due rassegne, intitolate Dopoguerra a Milano, sono state progettate e realizzate dall'Université Jean Moulin Lyon III dell’omonima città francese.

Ora in concomitanza di 'Fai il pieno di cultura' una manifestazione regionale che coinvolge il vasto pubblico lombardo con eventi culturali, teatrali, artistici e letterali, a Soresina, sua città natale, Leone Lodi ha ricevuto il giusto riconoscimento con l’apertura ai visitatori del suo studio di scultore. Le opere di marmo, bronzo o gesso, come i bozzetti preparatori per le decorazioni monumentali di piazze, palazzi e fabbriche, hanno visto un flusso d'attenti ammiratori che per la prima volta avevano la possibilità di osservare dal vivo le opere. È ora possibile conoscere le varie fasi dell'iter creativo dello scultore lombardo e di tutte quelle situazioni che hanno caratterizzato la sua opera plastica. Un'opera che ha attraversato i movimenti espressivi del XX secolo senza mai assoggettarsi a scelte non condivise e, soprattutto, che si è sempre interessata alle ricerche portate avanti nel resto d'Europa.
Lo studio, ora sistemato dall'Associazione che porta il suo nome, aveva trovato posto nell'ex Convento di Santa Chiara e dai locali emerge una personalità obiettiva e coerente, che si è espressa attraverso volumi carichi di forza e, contemporaneamente, che ha mostrato sempre attenzione ai particolari più delicati confermando la sua predilezione per la classicità, in modo particolare quando interpreta la figura umana. Grande obiettivo di Lodi era l'integrazione delle arti e il lavoro collegiale, intento che ha cercato di realizzare anche quando, nel '43 in seguito della perdita dello studio milanese distrutto dalle bombe, l'artista si era trasferito nella sua cittadina, per continuare ad operare e promuovere iniziative culturali dedicate ai giovani artisti.
Da parte di un’estimatrice ecco ora una speranza: questo grosso impegno di catalogazione e sistemazione non rimanga fine a se stesso, ma nasca un vero 'museo' intitolato ad una personalità che ha scritto una pagina d'arte con le sue decorazioni sulle grandi architetture italiane.

Michela Sala - Milano 20.5.2008


Notizie utili:
STUDIO LEONE LODI
Soresina - Via Verdi 8
Per informazioni e visite su prenotazione:
tel. 339.4802068
e-mail: lodi_daniela@libero.it
web: www.leonelodi.it

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