SANDRO MARTINI
Tratti, incisioni, tessuti, squarci, ferite e colori sono
il fulcro dell'attività di
Sandro
Martini, protagonista della mostra allestita alla
galleria Poleschi Arte di Milano che già gli aveva
dedicato un'esposizione qualche anno fa. È un'affascinante
rassegna che riunisce i lavori degli ultimi anni e i progetti
per il futuro di un artista che sta ricevendo consensi in
campo internazionale. Martini, toscano di nascita (Livorno,
1941) opera alternativamente nei suoi due studi di Milano
e San Francisco e crea installazioni, fisse o temporanee,
per prestigiosi spazi pubblici e privati. La mostra è composta
da opere di diversa natura realizzate con un linguaggio leggero,
veloce e dinamico: ci sono i quadri, le opere
su carta e
le incisioni su vetro, il tutto ideato con tecniche miste
che comprendono gli impasti oleosi. I quadri, d'ottima qualità,
hanno grandi dimensioni e trasmettono uno scoppio d'energia.
Poi ci sono i
cage - involucri trasparenti simili a torri
di cristallo – che
contengono intrecci colorati di stoffe ricucite con cura,
corde e vetri dipinti fino a riempire, in armonia, le dimensioni
ben definite. Sono opere caratterizzate con una grande autonomia,
sempre equilibrata e misurata, dove il reticolo dei colori
e delle linee mettono in luce gli obiettivi nascosti dell'inconscio.
Il punto cardine dell'esposizione è costituito dall'installazione all'ingresso
della galleria.
Vibrato con forza. Tensione estrema controllata
470, a cura di
Vittoria Coen, è composta da tre lastre di grandi
dimensioni, di vetro inciso
e inchiostrato, sospese nel vuoto da cavi d'acciaio attraverso cui l'artista
vuole portare l'osservatore dentro il lavoro per renderlo partecipe dei suoi
pensieri e tutto lo spazio è invaso dalla forza dei rossi e dei neri. Questa
potente struttura, nel prossimo giugno, sarà trasferita oltre oceano nella chiesa
di Belem in Brasile, luogo per la quale è stata appositamente progettata.
Poi ancora sono mostrati i tre progetti realizzati per l'atrio del
building
Burano di Toronto in Canada, in cui il vetro, materiale assai congeniale all'artista,
è di nuovo l'elemento principe del progetto ed anche qui la sensazione di 'spazio
decorato' è celebrata in modo eccezionale. L'opera definitiva, già in
fase di realizzazione e prevista per la primavera del 2012, sarà composta da
una parete di fondo affrescata e da un'installazione sospesa, libera e spontanea,
di quattro vetri decorati.
Michela Sala - Milano 24.1.2010
Notizie utili:
SANDRO MARTINI "Vibrato con
forza.Tensione estrema controllata 470"
Milano - Poleschi Arte, Foro Buonaparte 68
Fino al 27 aprile 2010
Orari: da marted́ a sabato 10/13.30 – 15.30/19.30; luned́ 16/20
Ingresso: libero
Catalogo Poleschi Arte
Informazioni:
tel. 02.86997098 – 02.86997153; fax 02.877339
e-mail: info@poleschiarte.com
web: www.poleschiarte.com