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MONET - IL TEMPO DELLE NINFEE

Milano, Palazzo Reale: un'occasione unica per gustare le celebri ninfee dipinte dal padre dell'impressionismo. Claude Monet (1840-1926), che è stato il più longevo dei pittori del famoso gruppo, nei suoi ultimi anni, sereni e ricchi di soddisfazioni sia sul piano artistico che umano, ha avuto una sola grande preoccupazione: la vista.
Quando nel 1890 acquista finalmente una casa a Giverny, ad una cinquantina di chilometri da Parigi, può dar sfogo ad un'altra sua passione: il giardinaggio. Organizza subito un giardino fiorito e, successivamente, il giardino giapponese con acqua, ponti e aiuole di rose e iris. E qui, in uno stagno circondato da glicini e salici piangenti hanno trovato la loro dimora le più diverse specie di ninfee.

Provenienti dal Museo Marmottan di Parigi, venti grandi tele che Monet ha dipinto tra il 1887 e il 1923, raccontano quegli anni definiti ‘il tempo delle ninfee’ e rappresentano il punto d'arrivo della sua poetica che rifonda il modo di usare il colore. Superato il quadro da cavalletto, progetta di creare i grandi pannelli dell'Orangerie e, partendo dai paesaggi senza orizzonte delle stampe giapponesi, getta le basi di quella che sarà la nuova pittura moderna. Ora non ci sono più la terra e il cielo, ma è la luce che gioca tra le foglie e i fiori dalle corolle bianche o rosate mentre l'acqua diventata paesaggio e lui ne sottolinea la mobilità. Nel dipinto Ninfee.Effetto sera per esempio, il motivo è reciso ai quattro angoli, il fondo abbastanza uniforme e la visione ribassata in modo da limitare l'effetto di profondità. Sull’acqua si allargano grandi foglie, spesso contornate da un segmento di colore diverso e al centro sbocciano due fiori dalle tonalità chiare. La rapidità d’esecuzione, le foglie che acquistano una leggera sfumatura rosata al contatto con l'acqua e la bellezza delle due corolle dal cuore appena ingiallito, esercitano indubbiamente un grande fascino. Tutta variata sui toni dell'azzurro è invece Glicine; azzurro il cielo e azzurra l'acqua più brevi pennellate di verde e violetto per uno spazio appena delineato e mosso da una brezza leggera.
A corollario delle stupende grandi tele sono esposte anche le stampe giapponesi di Hokusai e Hiroshige provenienti dal Museo Guimet di Parigi – Monet ne è stato un grande collezionista - e una serie di preziose fotografie dell'Ottocento di giardini giapponesi dipinte a mano.

Michela Sala - Milano 30.4.2008


Notizie utili:
MONET. IL TEMPO DELLE NINFEE
Milano – Palazzo Reale
Fino al 27 settembre 2009
Orari: lunedì 14.30-19.30, martedì-domenica 9.30-19.30; giovedì 9.30 -22.30
Ingresso: € 9.00 intero; € 7.50 ridotto
Catalogo Giunti Arte mostre e musei
Informazioni:
tel. 199.199111 - 02.43353522
e-mail: servizi@civita.it
web: www.mostramonet.it

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