Home mdarte
 

Rubriche

Homepage

Mappa del sito

Art magazine

Leggi
Archivio

Recensioni

Arte
Editoria
Spettacolo

Poesia

I poeti
Come partecipare

Indietro 

CORPO AUTOMI ROBOT

Quella di Lugano è un'esposizione diversa dalle solite: qui non sono esposti i normali quadri o delle sculture e nemmeno le incisioni, ma automi e robot. Un automa è un congegno in grado di operare in modo indipendente, automatico, non elettronico, formato da una serie d'elementi collegati tra loro e messi in relazione per un'applicazione ben determinata; l'automa è capace di compiere un compito. Per robot invece s'intende una qualsiasi macchina, di forma più o meno antropomorfa, in grado di svolgere, principalmente indipendentemente, un lavoro al posto dell'uomo. A quest'interessante argomento, che affronta con un approccio interdisciplinare il rapporto tra il corpo umano e la rappresentazione che di esso è stato dato dalle arti, dalla scienza e dalla tecnologia, è dedicata la mostra Corpo. Automi. Robot. Tra arte, scienza e tecnologia.

Allestita nelle due sezioni - Villa Ciani e Museo d’Arte – l'esposizione esamina nella prima, le tappe fondamentali dell'evoluzione: inizia con lo splendido vaso ellenistico, proveniente dal Museo Nazionale Jatta di Rovo di Puglia, dove è raffigurato il mitologico Talos, il gigante di bronzo che difendeva l'isola di Creta dai nemici. Gli studi e gli scritti greci sono poi arrivati in Italia grazie agli arabi e nel Rinascimento anche Leonardo aveva progettato attrezzature che permettessero all'uomo di volare e camminare sott'acqua. Sarà nel Settecento che verranno costruiti numerosi automi per meccanismi ad orologeria ed ingegnosi giocattoli meccanici che troveranno la loro miglior sistemazione nelle Wunderkammer - gabinetti delle curiosità - delle corti principesche.
In mostra è esposta anche una vera e amena chicca: una macchina per giocare a scacchi chiamata Il Turco che aveva fatto il giro delle corti europee essendo spacciata per automa. Molti anni dopo si è venuti a conoscenza che in realtà il Turco aveva un operatore all'interno: l'ingegnoso meccanismo nascondeva un elaborato imbroglio!
Questa sezione si conclude con un'ampia panoramica sull'evoluzione della robotica e le sue numerose applicazioni in campo medico, industriale e ludico.
Le principali correnti dell'arte del Novecento e contemporanee sono invece presentate al Museo d'Arte ed esplicano le principali inquietudini nate dal sempre più imponente intervento delle macchine nel quotidiano. Dalle originali 'macchine celibi' che hanno determinato la mancanza d'originalità della produzione industriale ai corpi virtuali della videoarte, la mostra riunisce le interpretazioni futuriste, quelle surrealiste, le macchine di Jean Tinguely e di Bruno Munari, fino alle più recenti realizzazioni.
Tutte queste opere esposte spiegano la modificazione del rapporto uomo-macchina e fissano la nuova immagine del corpo rispetto al meccanico e all'artificiale.

Michela Sala - Milano 22.11.2009


Notizie utili:
CORPO. AUTOMI. ROBOT Tra arte, scienza e tecnologia
Lugano – Museo d'Arte, Riva Caccia 5
Villa Ciani, Parco Civico
Fino al 21 febbraio 2010
Orari: Da marted́ a domenica e 28 dicembre 10.00 - 18.00 - 24 dicembre 10.00 - 14.00
1 gennaio 14.00 - 18.00 - chiuso il luned́ e 25-26 dicembre
Ingresso alle due sedi: Fr 18/€12 intero; Fr 12/€ 8 ridotto; ragazzi fino a 16 anni gratuito
Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta
Informazioni:
tel. : tel. +41 (0)58 866 72 14; fax +41 (0)58 866 74 97
e-mail: info.mda@lugano.ch
web: www.mda.lugano.ch

Indietro

Mailing list | Privacy | Mappa sito

mdarte 2006
recensioni