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IMMAGINI DAL FRONTE

Tre reportage dalla Spagna e poi dal conflitto Cino-Giapponese e dalla seconda guerra mondiale costituiscono lo straordinario e inedito percorso espositivo di QUESTA È LA GUERRA! Robert Capa al lavoro, una mostra di quasi 300 immagini, dedicata al fotogiornalista e alla sua compagna. Una carrellata d'immagini vintage, provini a contatto, documenti, lettere personali per capire e conoscere come uno dei più grandi fotografi del mondo, fondatore e anima dell’agenzia Magnum, che lavorava e affrontava le lunghe trasferte nelle zone di combattimento. La fama di Capa è indissolubilmente legata alle lotte armate: ha infatti seguito come fotografo i maggiori conflitti mondiali fino all’ultimo giorno della sua vita quando, calpestando una mina durante le operazioni d'Indocina, ha posto termine al suo eccezionale dinamismo.

La storia di Endre Friedmann (Budapest 1913-1954), giovane ebreo di sinistra con idee rivoluzionarie, riferisce dell'abbandono forzato dell'Ungheria quando è ancora molto giovane, del trasferimento, prima a Berlino e poi nel '33, a Parigi, dove incontra Gerda Pohorylle poi mutata in Taro (1910-1937) - anche lei sfuggita al nazismo a causa delle sue idee comuniste - e dove finalmente può lavorare.
Stimolati dalla necessità d'introiti nel 1936, Endre e Gerda inventano l'esistenza di un affascinante e affermato giornalista americano di nome Robert Capa, senza immaginare di realizzare quello che sarebbe diventato uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi, poiché le sue immagini hanno immortalato gli avvenimenti più importanti della prima metà del XX secolo.
In mostra sono esposte le immagini spagnole che documentano la resistenza del governo repubblicano ai ribelli fascisti di Franco e quelle della difesa lealista di Madrid. Quando nel mese di luglio del 1936 scoppia la guerra civile, Taro e Capa si organizzano per raggiungere Barcellona. L'opportunità di fotografare un combattimento e contemporaneamente la possibilità di partecipare attivamente ad una causa della sinistra, una causa a cui i due emigrati sono profondamente legati ideologicamente, si rivela un'occasione imperdibile per la coppia. Fotografano fianco a fianco, spesso riprendendo le stesse scene. Le immagini di quel periodo sono facilmente identificabili perché usano macchine con negativi di diverso formato: Taro usa quello quadrato della Rollei, Capa quello rettangolare della Leica. Fa parte di questo periodo anche il celebre scatto Morte di un miliziano che ha suscitato molte discussioni sull'autenticità, ma si pensa che tutto era accaduto per la sua riluttanza nel non volerne parlare, sentendosi in parte colpevole del decesso.
Ma non sempre hanno lavorato insieme: Capa visita vari fronti in Spagna e fa anche ritorno a Parigi mentre Taro nel mese di luglio del '37 sta seguendo i combattimenti a Brunete, pochi chilometri da Madrid, quando perde la vita a causa delle ferite riportate in un incidente con un carro armato. Capa soffre molto la perdita e continua da solo il suo peregrinare sui campi di battaglia. Il 6 giugno del 1944 il suo obiettivo immortala il D-Day: sono poche foto, ma tutto il mondo può assistere allo sbarco degli Alleati in Normandia. Queste immagini insieme a quelle spagnole, al conflitto Cino-Giapponese e alla battaglia di Lipsia, sono la parte vitale della produzione che il fotografo bulgaro ha inviato dai vari fronti: con esse ha mostrato non solo la storia e i volti, ma anche gli ideali di un conflitto.

Michela Sala - Milano 31.3.2009


Notizie utili:
QUESTA È LA GUERRA1 Robert Capa al lavoro. Gerda Taro. Una retrospettiva
Milano – FORMA Centro Internazionale di fotografia – Piazza Tito Lucrezio Caro 1
Fino al 21 giugno 2009
Orari: tutti i giorni 11.00 - 21.00; giovedì e venerdì 11.00 - 23.00; lunedì chiuso
Ingresso: € 7.50 intero; € 6.00 ridotto; € 4.00 scuole
Catalogo Contrasto
Informazioni:
tel. 02.58118067
web: www.formafoto.it

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