ANDY WARHOL: della Coca Cola e della Cambell's
La presa di coscienza in un primo tempo, la critica di una
società iper-consumistica e il totale abbandono alla
sua programmazione globale, hanno fatto riflettere
Andy
Warhol sui miti e i difetti della collettività
moderna e gli hanno permesso di individuare nell'arte lo specchio
in cui riflettere la realtà. Eclettico e poliedrico,
sin dagli inizi Warhol è considerato la personificazione
della cultura americana degli anni Sessanta e Settanta.
Pittore, fotografo, cineasta, promoter di gruppi musicali
e teatrali oltre che editore, ha animato la vita newyorkese
e creato
Factory: una squadra di collaboratori che
segue la realizzazione visuale delle sue opere. L'artista
ripropone immagini evidenti per tutti 'sacralizzandole' con
una certa ironia, vuole un'arte da consumare, che non denota
un'elite, ma comprensibile ed accessibile a chiunque.
Andy
Warhol
è una della personalità artistiche più
complesse del dopoguerra e la Fondazione Magnani Rocca gli
rende omaggio con una grande mostra nella sua villa di Mamiano
di Traversetolo curata dalla Fondazione Antonio Mazzotta di
Milano.
Quello che emerge subito da questa rassegna d'immagini, è
la ricerca di una bellezza basata sulla comunicazione e sul
contributo di quanti gli sono stati vicini. L'ampio ventaglio,
d'immagini esposte, rappresenta i temi fondamentali della
sua estetica. Tra i primi lavori le tavole disegnate e colorate
a mano
In the Botton of My Garden del 1956 con i
disegni ispirati a quelli infantili oppure
A Gold Book
del '57 ottenuta con figurazioni riprese da fotografie
e riportate su carta dorata o ancora
Wild Raspberries
del '59 dove sono illustrate ricette originali e brillanti.
Il mito della bellezza e del potere scaturisce dai volti,
ossessivamente ripetuti, di grandi personaggi come
Marilyn,
Mick Jagger, Man Ray, Lenin, Mao mentre il consumismo
-
Campbell's Soup - con la replica seriale delle
immagini è diventano il simbolo di quella tendenza,
indotta dalla pubblicità, ad acquistare beni non necessari
o considerati di prestigio.
Warhol per i
grandi ritratti d'artisti, stilisti, amici, galleristi, personaggi
del jet set e per famosi Flowers si serve della tecnica della
serigrafia divenendo il più autentico artista della
pop art. Esposte anche le importanti serie dedicate ai travestiti
di colore –
Ladies and Gentlemen – agli ebrei più
famosi del xx secolo –
Ten Portraits of Jews of the Twentieth
Century – e all'epopea dell’West –
Cowboys and Indian,
per terminare con
The Last Supper opera realizzata
elaborando la celebre immagine leonardesca e presentata alla
Fondazione Stelline di Milano, poco tempo prima della sua
morte intervenuta in seguito ad un intervento chirurgico (New
York 1987).
Il considerevole numero d'opere presentate in questa rassegna
è ricco di grafiche, libri, illustrazioni per riviste
di moda e copertine di dischi. Non mancano inoltre materiali
di supporto come le pagine di Intreview, i filmati e le documentazioni
che consentono di avvicinare la complessa personalità
dell'artista nato a Pittsburgh in Pennsylvania nel 1928.
Michela Sala - Milano 21.3.2008
Notizie utili:
ANDY WARHOL. The New Factory
Fondazione Magnani Rocca – Parma - Mamiano di Traversetolo
Fino al 6 luglio 2008
Orari: tutti i giorni ore 10-18; lunedì chiuso – aperto in tutte le giornate festive
Ingresso:
€ 8.00 comprensivo delle Raccolte permanenti; €
4.00 ridotto a studenti in visita d'istruzione
Catalogo Mazzotta
Informazioni:
tel. 0521.848327/848148 - fax 0521.839337
e-mail: info@magnanirocca.it
web: www.magnanirocca.it